Chi può richiedere il Reddito di Libertà?

25.10.2021

L'indipendenza è un bene immateriale che scaturisce da un (apparente) paradosso

Ha un valore inestimabile, regala un senso di benessere impagabile a chi la (ri) acquista...ma ha un prezzo

Ed è quello determinato dalla capacità di provvedere autonomamente ai propri bisogni, ed a quelli di eventuali figli.

Specularmente una situazione di dipendenza e sudditanza economica rende difficile - se non inimmaginabile - poter decidere per sé e per i propri figli, nonché vivere nel rispetto di sé e nella piena espressione dei propri desideri e valori. 

Questo ha costretto molte donne a restare in un matrimonio o in una relazione diventata da tempo prigione ma da cui non vedevano via di fuga alcuna.

"Dove vado con figli piccoli e senza un lavoro?" Migliaia di donne, facendo a sé stesse o ad amici/conoscenti questa domanda, si sono arrese ad una vita più simile ad un esausto trascinarsi, talvolta culminato con una morte improvvisa e violenta il cui nome, tecnicamente, è femminicidio.

Il Reddito di Libertà rappresenta quindi un punto di rottura e ripartenza al tempo stesso, per le donne vittime di abusi domestici da parte di compagni/mariti. 

Una misura, questa, che rappresenta al tempo stesso, un bonus ed un sussidio erogato mensilmente dall'Inps per un periodo massimo di un anno. L'importo percepito può raggiungere 400 euro.

Cumulabile con il Reddito di Cittadinanza, il RdL è finalizzato a consentire alle donne in difficoltà economica che hanno subito violenze fisiche e/o psicologiche di (ri) costruire una dimensione di indipendenza economica. 

Questa è fondamentale per vivere un'esistenza autonoma basata sull'emancipazione sostanziale.

Quali sono i requisiti per chiedere il Reddito di Libertà?

È necessario che si verifichino contestualmente quattro condizioni: essere una donna sola o con figli minori, versare in stato di bisogno economico, aver subito violenze, aver intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza attraverso un centro antiviolenza accreditato presso la Regione. 


Giuliana Ferri



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