Garanzia Prima Casa: lo Stato copre fino all’80% del mutuo

27.04.2022

Il numero perfetto degli anni Duemila? È 35

Gli under 36, infatti, hanno accesso facilitato ad alcuni strumenti fondamentali al raggiungimento di tappe tipiche dell'età adulta

Tra queste, la creazione di una famiglia, preceduta (o immediatamente seguita) dall'acquisto di una casa. Del resto la firma del mutuo in banca è stata un passaggio fatidico ed agognato anche per i nostri genitori e nonni...

Decreto Sostegni Bis: cosa cambia per gli under 36?

Le novità sono, fortunatamente, di segno positivo: in primis, i giovani adulti (età massima 35 anni) che vogliono comprare un immobile, fino al 31 dicembre 2022, possono avvalersi del Fondo di Garanzia Prima Casa per una somma equivalente all'80% della quota capitale del mutuo: in precedenza la percentuale massima coperta dallo Stato era 50%.

La rilevanza di questa modifica è evidente, se si considera che, a partire dalla fine degli anni Novanta, le banche hanno drasticamente chiuso i cordoni della borsa, rendendo l'erogazione di un mutuo un vero e proprio miraggio per migliaia di italiani. Così, se nel 2011 il 37,9% dei finanziamenti concessi erano ad under 36, quest'anno la quota è scesa di quasi 10 punti (28,9%).

Senza contare che, i pochi che negli ultimi anni sono riusciti ad ottenere un mutuo, hanno ottenuto, generalmente, circa il 50% di loan to value (LTV).

Fondo Garanzia Prima Casa: quali requisiti per accedere?

Oltre al requisito anagrafico, è richiesto un ISEE inferiore a 40mila euro; l'ammontare massimo del mutuo acquisto prima casa è fissato, invece, a 250mila euro.

Il Fondo Garanzia Prima Casa consente agli under 36 di beneficiare dell'esenzione dall'imposta di registro e dalle imposte ipotecarie e catastali, nonché di un credito d'imposta equivalente all'IVA pagata, se dovuta.

Oltre ai giovani fino a 35 anni, le categorie che hanno accesso prioritario a questa misura sono: genitori single con figli minori, coppie in cui almeno uno sia under 36, e affittuari di alloggi popolari.

Fondo Garanzia Prima Casa: e se il beneficiario fa fatica con il mutuo?

L'elemento caratteristico di tale strumento è rappresentato dal subentro dello Stato (attraverso la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) al mutuatario, se quest'ultimo non riesce a pagare con regolarità le rate.

In caso di insolvenza, quindi, la banca viene risarcita tramite il Fondo di Garanzia Prima Casa; contestualmente, Consap, però, aggredisce i beni di proprietà del mutuatario affinchè rientri nelle casse dell'Erario la somma anticipata. 

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