Mutuo: quanto tempo prima del compromesso occorre richiederlo?

15.06.2021

Finalmente hai trovato la casa dei tuoi sogni

È nella zona preferita della tua città, è grande abbastanza per accogliere te e la tua famiglia (in espansione), ed hai trovato in tempi relativamente rapidi un accordo sul prezzo con il proprietario.

C'è solo il mutuo da chiedere, pensi. Ormai è fatta

La realtà è un po' diversa dalle tue aspettative, purtroppo. Infatti, prima di poter scrivere il tuo nome sulla targhetta del campanello della nuova casa, devi fare i conti con una trafila burocratica decisamente...strutturata.

La banca mi ha chiesto un sacco di scartoffie...perché? 

Prova a metterti nei panni dell'istituto di credito a cui ti sei rivolto (e di cui magari non sei neanche mai stato cliente): tu daresti liquidità ad un signor nessuno, privato o azienda che sia? 

Chiaramente no, ciò rende necessario fornire in fase interlocutoria tutte le informazioni utili a certificare a 360 gradi la propria situazione. Familiare, lavorativa, reddituale e finanziaria.

Di cosa parliamo quando parliamo di compromesso 

Tale documento, anche noto come contratto preliminare, è necessario alla banca per verificare qual è la provenienza (compravendita ecc...) dell'immobile su cui intendi accendere il mutuo.

Il compromesso costituisce un accordo tra proprietario ed aspirante acquirente, messo nero su bianco, impegnando ambo le parti a perfezionare la transazione in un futuro prossima mediante compravendita. Qualora questo non succeda, si incorre nel pagamento di una penale.

È fondamentale redigere il contratto preliminare quando l'aspirante acquirente ha fatto richiesta di mutuo per il medesimo immobile ed è in attesa di un responso della banca. 

Clicca qui per trovare il mutuo più adatto a te 

Giuliana Ferri



Ti potrebbe interessare