Possono rifiutarti un prestito anche se hai un contratto a tempo indeterminato?

21.04.2021

Uno dei segni più inequivocabili dell'ingresso nell'età adulta è il crollo di miti/aspettative coltivate nell'adolescenza

Il compimento dei 18 anni come passepartout per il raggiungimento della piena libertà di vita. I sentimenti che sono per sempre e non ammettono altro che bianco o nero, ed il posto fisso inteso come requisito fondamentale per raggiungere l'onnipotenza economica. Con annesso tappeto rosso steso da banche, concessionari di auto, e negozi di ogni tipo.

Per questo può essere frustrante presentarsi in banca, e vedere sgretolarsi l'ostentato mix di sicurezza di sé e ottimismo, frutto del tanto agognato pezzo di carta che certifica un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

C'è un modo costruttivo di "usare" la delusione ed il senso di fallimento scaturito da questo scenario?

Sì, basta andare alla radice del problema. Risalire alla motivazione del diniego al finanziamento da parte della banca, per poi riprovarci correggendo il tiro. Ad esempio, rivolgendosi ad un altro operatore del credito.

Da cosa può dipendere il rifiuto del finanziamento?

È necessario ricostruire lo storico dei tuoi rapporti con banche e finanziari. Compresi quelli, per così dire, indiretti. 

Il diniego, infatti, potrebbe dipendere dal fatto che in un passato (anche lontano) hai fatto da garante a qualcuno che poi non ha rimborsato integralmente il mutuo/prestito ricevuto.

Oppure, restando in tema di garanti, potresti averne scelto tu uno non idoneo (magari proprio per il succitato motivo) per avvalorare e puntellare la tua richiesta di finanziamento.

Un'altra situazione che può generare perplessità nella banca a cui ti sei rivolto, è che recentemente ne avevi già contattata un'altra per la stessa ragione. E di questo resta traccia nei database di informazioni creditizie per i 30 giorni successivi. 

O la segnalazione in Centrale Rischi potrebbe dipendere da pregressi finanziamenti che hai rimborsato solo parzialmente.

Sapere, per poi sferrare il contrattacco

Ricostruire la radice del rifiuto , probabilmente, ti porterà a concludere che, se la tua priorità è ottenere liquidità in tempi rapidi, devi spostare altrove lo sguardo. 

Trovare un'exit strategy, un'alternativa (efficace e affidabile) ai soggetti tradizionalmente deputati al credito, vale a dire banche e finanziarie. Potresti quindi prendere in considerazione l'ipotesi di avvalerti del social lending (prestito tra privati) che, grazie a piattaforme ormai consolidate e riconosciute a livello internazionale, come Younited Credit, ti consente di inoltrare la richiesta ed ottenere una risposta a stretto giro. E nel caso di accoglimento della pratica, la somma viene accreditata entro 24 ore dall'invio dei documenti necessari.

Inoltre, i tassi di interesse sono più bassi di quelli medi, in quanto YC non deve sostenere costi legati all'intermediazione, ma remunerare essenzialmente gli investitori privati coinvolti nel progetto finanziato.

Se poi la fortuna gira a tuo favore e sei nelle condizioni di poter rimborsare in un'unica tranche una parte rilevante o l'intera cifra ottenuta, puoi farlo senza problemi. 

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Giuliana Ferri


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