Prestiamoci: il social lending che fa guadagnare tutti

19.03.2021
Foto di Jatinder Singh da Pixabay
Foto di Jatinder Singh da Pixabay

Lanciarsi in nuovi progetti in tempi di pandemia è tutt'altro che facile

Sia per chi ha dei risparmi al calduccio e vorrebbe investirli in modo redditizio, sia per chi, non avendone, dovrebbe rivolgersi a banche o finanziarie. Nessuno infatti oggi è (pre) disposto, anche mentalmente ed emotivamente, a sopportare un iter burocratico disseminato di ostacoli. Preliminari colloqui telefonici finalizzati a convincere l'impiegato che la propria "fame" di liquidità è determinata da una giusta causa, attese fuori dalla filiale la cui durata è difficile da quantificare (ma certamente influenzata anche dagli elementi atmosferici), scartoffie su scartoffie da compilare con dati personali di qualsiasi tipo...

L'ideale sarebbe poter fare a meno della macchinosa procedura adottata dagli intermediari finanziari mettendosi direttamente in contatto con chi poi (ci) presterà i soldi. In pratica, quello per cui è nato - ed ha preso piede a livello globale - il social lending, anche detto peer to peer, che si può tradurre in italiano con prestito tra privati.

Infatti, scegliendo una piattaforma di comprovata esperienza come Prestiamoci, guadagna sia chi investe/mette a disposizione liquidità che il privato/imprenditore che la richiede/riceve. Sotto molteplici punti di vista.

Foto di Nattanan Kanchanaprat da Pixabay
Foto di Nattanan Kanchanaprat da Pixabay
  • Tassi competitivi: TAEG a partire da 5,40% per dipendenti, liberi professionisti e pensionati;
  • Privacy e trasparenza: i dati anagrafici identificativi del richiedente NON vengono comunicati ai prestatori; questi sono chiamati a valutare unicamente il suo "curriculum creditizio" (niente richiedenti protestati) e la bontà del progetto presentato;
  • rendimenti apprezzabili (lato offerta) in virtù dei costi ridotti al minimo;
  • guadagni in tempo reali ed immediati: ogni mese viene accreditata la quota capitale e gli interessi maturati sui prestiti a cui si partecipa;
  • possibilità di diversificare gli investimenti: gli investitori possono decidere di canalizzare piccole percentuali del proprio capitale su diversi, singoli progetti; ad esempio, 5mila euro possono essere spalmati anche su 500 prestiti distinti.

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Carlo De Rossi

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